Ask me anything   Adriana, 23 anni.
"

Senti… ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che.

Poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che.

Alla fine è rimasto questo:
Sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. E quando non ci sei mi manchi.

Un bacio
(indecente)
(naturalmente).

"
Carlo Lucarelli (via 500giorniinsiememe)
— 1 giorno fa con 11 note
unagiornatauggiosa:

Ho appena realizzato una cosa bellissima.

unagiornatauggiosa:

Ho appena realizzato una cosa bellissima.

— 1 giorno fa con 6135 note
enolajay:

lamorbidezza:

Behati Prinsloo by Benjamin Alexander Huseby for Vogue UK March 2006

enolajay:

lamorbidezza:

Behati Prinsloo by Benjamin Alexander Huseby for Vogue UK March 2006

(via misplacedland)

— 1 giorno fa con 6429 note
sharonmadrid:

You met me at a very strange time in my life
Fight Club 1998

sharonmadrid:

You met me at a very strange time in my life

Fight Club 1998

— 5 giorni fa con 435 note
ilbuongiornocheverra ha chiesto: Grazie del follow, hai un bel sorriso :) Dove hai preso quell'immagine di sfondo? Si tratta di un anime?


Rispondi:

Ciao! Ti ringrazio :)

È un’opera dell’artista giapponese Hokusai, La grande onda…ti piace?

— 5 giorni fa
"

Hai viso di terra scolpita,

sangue di terra dura,

sei venuta dal mare.

Tutto accogli e scruti

e respingi da te

come il mare. Nel cuore

hai silenzio, hai parole

inghiottite. Sei buia.

Per te l’alba è silenzio.

E sei come le voci

della terra ‒ l’urto

della secchia nel pozzo,

la canzone del fuoco,

il tonfo di una mela;

le parole rassegnate

e cupe sulle soglie,

il grido del bimbo ‒ le cose

che non passano mai.

Tu non muti. Sei buia.

Sei la cantina chiusa,

dal battuto di terra,

dov’è entrato una volta

ch’era scalzo il bambino,

e ci ripensa sempre.

Sei la camera buia

cui si ripensa sempre,

come al cortile antico

dove s’apriva l’alba.

"
Cesare Pavese
— 5 giorni fa
#Cesare Pavese